Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

La passione guidata dal cuore: apre le porte della spiritualità

19 maggio 2018



Come si coniugano cuore e spirito?
E' possibile trasmutare la forza della passione in forza spirituale? Per comprenderlo dobbiamo soffermiamoci sul cuore, sulle emozioni e tutta la gamma di sfumature interiori che nascono da questo centro di energia pulsante...
Mi riferisco soprattutto a quei sentimenti intensi che ci fanno vibrare, che ci “accendono”, dilatando le nostre percezioni ordinarie, facendoci sentire tutto in maniera più vivida, più colorata, più luminosa. E qui entra in gioco la passione, quel sentimento, che è un misto fra impulso e desiderio e ci spinge verso qualcosa di specifico. La passione ha bisogno di vita, di energia, e viene alimentata dal desiderio, dirigendo le spinte interiori verso qualcosa che per noi è trascinate.
Infatti la passione, ci smuove, cambia le abitudini, è una forza prorompente. Che però va guidata, va orientata, va diretta.. Ma da quale parte di noi va guidata la passione?
....ma dal cuore ovviamente!

Altrimenti può essere divorante e distruttiva. E' un'energia che va “utilizzata” correttamente se non vogliamo che ci si ritorca contro. Consideriamo allora la passione come energia risvegliante, che ci apre a noi stessi, che mette in moto i nostri sentimenti squarciando il velo della nostra routine e delle nostre sicurezze. Questa forza prorompente ci permette di penetrare in un sottobosco privato, fatto di un magma intenso, come un fuoco che riscalda senza bruciare, lì troviamo l'humus che ci nutre, alimentando le nostre spinte interiori. Qui vive la nostra interiorità, qui entriamo in contatto con il nostro spazio intimo che apre le porte della sacralità. Il sacro nasce nell'intimo, nel privato, in un spazio che rispetto e onoro, qui sono nudo, spogliato dalle sovrastrutture mentali. Ci sono io, nella mia interezza e mi onoro per questo.

Qui affiora e si svela mia mia natura spirituale, mistica, che va oltre quello che sento di essere nel quotidiano. Entriamo allora in questo Tempio interiore, il tempio dell'Anima, dove dimora la Sacra Essenza, imparando a prendere confidenza con questa dimensione interiore.

Prendiamo contatto con questa essenzialità, che ci appartiene che è parte fondante di noi. Nel nostro Tempio Interiore, attraverso la danza e il collegamento alle nostre radici profonde, porteremo nel Sacro la dimensione terrena, integrando così le due dimensioni: spirituale e terrena.
Per poi rientrare nella dimensione ordinaria ricaricati di energia, quindi più vitali, in quanto abbiamo preso contatto con la nostra parte essenziale che ci costituisce. Entrare nello spazio Sacro, ci aiuta a portare la nostra Anima qui, ovvero a sentirci uniti, risanati, integrati a tutti i livelli.
In quanto riuniamo parte spirituale con la parte terrena, fisica. Questo significa trovare il Divino Interiore: riconoscere la propria sacralità ovvero l' Essenza Spirituale.

Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci