Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

Cos'è e come nasce la danzaterapia?



“Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare”. Nelle parole di Rudolf Nureyev è racchiuso il profondo significato della danza in quanto l’uomo danzando ricrea con il suo stesso corpo, una nuova realtà che lui costruisce attivamente passo dopo passo e con ogni movimento, e che affonda le radici nella vita stessa attraverso l’energia sprigionata dal suo corpo nella danza. Le popolazioni primitive usavano l’espressione corporea per celebrare ogni avvenimento significativo dell’esistenza: la semina, il raccolto, l’uccisione di una preda o un funerale. La danza entrava direttamente nella vita dell’uomo rappresentando sia gli avvenimenti della vita concreta sia le forze soprannaturali legate alla natura. Infatti la danza aveva carattere di magia e ritualità in quanto fungeva da tramite per mettersi in collegamento con il mistero, il sacro, l’invisibile rappresentato dalle potenti forze della natura. Nei secoli successi fino agli inizi del Novecento la danza si riduce ad accademismo e perfezione fine a se stessa, allontanandosi dalla sua espressione sacrale e spirituale che aveva caratterizzato la danza al principio dell’umanità, e che consentiva agli uomini di esprimere le loro pulsioni più profonde collegate agli archetipi universali e fonte di identità collettiva. Agli inizi del Novecento il modello imperante tradizionale di balletto classico viene messo in discussione dalla nascita della danza moderna, l’obiettivo di questa nuova corrente di danza era creare un tipo di movimento espressivo che annullasse ogni tipo di artificiosa scissione tra esteriorità e interiorità tra forma e contenuto. La danzaterapia, (che comincia a svilupparsi in America intormo agli anni ’40 ad opera di alcune danzatrici tra le quali Marian Chace e Trudy Schoop) come tecnica di miglioramento e sviluppo del sé attraverso la liberazione dei blocchi psicologici inseriti nell’ottica di lavoro con il corpo, è una metodologia relativamente recente, così come l’attività del danzaterapeuta. L’american Dance Therapy Association, fondata nel 1966, definisce la danza terapia come l’uso psicoterapeutico del movimento. Basata sull’assunto che mente e corpo sono in costante e reciproca interazione, questa tecnica si è andata costituendo attorno ai concetti psicologici e fisiologici che mettono in relazione il corpo con la psiche.


Ma quali sono le aree in cui la danza-terapia produce benefici?


  • L'AREA CORPOREA E PSICO-MOTORIA: è possibile migliorare l’orientamento spaziale, la coordinazione motoria e lo schema corporeo
  • L'AREA EMOTIVA: si può facilitare il contatto con le proprie emozioni e la loro espressione affinchè vengano vissute e gestite in modo più funzionale
  • L'AREA RELAZIONALE: è possibile migliorare le relazioni personali, i rapporti di coppia e favorire la socializzazione.
  • L'AREA COGNITIVA: è possibile migliorare alcune competenze come la sincronicità, la capacità di coordinamento e l’apprendimento di concetti o l’uso di simboli

Per chi è indicata la danzaterapia?


la danzaterapia è una tecnica consigliata a persone di ogni età e condizione, nello specifico può essere utilizzata per minori, adulti o anziani per interventi di carattere educativo e volti alla promozione del benessere in contesti sociali di vario genere minori e adulti con patologie psichiatriche, minori e adulti caratterizzati da disturbi del comportamento alimentare o da dipendenze patologiche, adolescenti, anziani, disabili, donne in stato di gravidanza, per interventi di carattere socio-educativo-riabilitativo operatori sociali e socio-sanitari, educatori, infermieri, medici, psicologi che lavorano in strutture di aiuto e sostegno alla persona, sia pubbliche che private, per interventi incentrati sulla prevenzione del burn-out, sul ruolo professionale e il lavoro d’équipe Formazione di artisti di vario genere attraverso percorsi che incrementano l’espressività e la consapevolezza psico-corporea.