Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

ENTRARE NEL TEMPO DELL'ANIMA
per guarire il passato e scegliere consapevolmente il proprio futuro

21 Gennaio 2020



In che modo il passato condiziona il futuro?
Ci sono delle parti di me che mi stanno ostacolando, quali sono?
(Guida di una psicologa dell'anima per districarsi nel proprio labirinto interiore e scegliere più consapevolmente ciò che vogliamo manifestare nella vita).
Il tempo dell'Anima è il tempo che scandisce l'interiorità, in realtà non è il tempo che siamo abituati a pensare ovvero il tempo fisico che misura qualcosa che cambia.
Ho usato la parola tempo perché ci è più familiare, il tempo dell'anima è una dimensione interiore dove passato, presente e futuro coesistono contemporaneamente.
In questa dimensione possiamo sciogliere nodi del passato diventando consapevoli dell'influenza che hanno avuto nella nostra vita, ovvero possiamo accorgerci del legame di un determinato evento e la scelta inconscia che abbiamo fatto a causa dell'evento stesso.
Ad esempio un evento traumatico come la separazione dei nostri genitori ci ha convinto che non esistono legami stabili e inconsciamente abbiamo scelto di non sposarci mai.

Entrando nel tempo dell'Anima possiamo vedere la tessitura che intreccia passato e futuro e che si muove nel presente.
Se non guarisco il passato il futuro è destinato a ripetersi, per cui i buoni propositi per l'avvenire non servono a nulla se non sono consapevole di ciò che ha ostacolato il mio cammino. I traumi, le ferite e le sofferenze vibrano sul piano emotivo, quindi riconnettendomi alle emozioni vissute in quel passato posso guarirlo per poi lasciarlo andare.
Perchè è così difficile guarire e lasciare andare il passato?
Perchè è legato a parti di noi che spesso viviamo in maniera inconscia ovvero siamo condizionati da quegli aspetti si di noi che potremmo chiamare anche personaggi interiori.
Noi siamo molto di più di quello che appariamo, dentro di noi si nascondo più persone/personaggi legate ai ruoli che occupiamo nella vita ma anche ad aspetti della nostra personalità che potrebbero essere anche chiamate subpersonalità.

“Malgrado non siamo consapevoli di questo, le subpersonalità sono tutti aspetti di noi, modi di essere che mettiamo in campo in situazioni specifiche. Sono espressione di un meccanismo psicologico che domina il nostro vivere quotidiano ossia: l’identificazione. Ci si può infatti identificare in uno stile di vita, in ruoli lavorativi (manager, avvocato, psicologo, soldato, ecc.) o familiari (madre, padre, figlio/a, ecc.), nelle mode del momento (capelloni, freak, hippie, punk, dark, paninari, ecc.), o in più cose contemporaneamente.
Ogni ruolo ha il suo vestito, appunto la sua maschera. A volte accade che siamo talmente attaccati alla nostra maschera da tanto tempo che non riusciamo più a prenderne le giuste distanze.
Le subpersonalità quindi, così come si intuisce dal nome, sono piccole personalità, personalità minori. Ognuna di loro con uno specifico bisogno, con una propria volontà e modo di funzionare, che esistono all’interno di un sistema più grande, l’essere umano”.

Parti di noi legate al ruolo sono: moglie, marito, madre, padre, o in base al lavoro che facciamo. Aspetti archetipici della nostra personalità sono il bambino interiore, il giullare, il ribelle, la maestrina,il saggio, il combattente, l'eroina, la brava ragazza/o.
Può succedere di identificarci totalmente in un ruolo o in una subpersonalità e questo ci crea problemi nella vita, se sono intrappolato nel ruolo di figlio avrò difficoltà a crearmi una famiglia mia… se mi presento a tutti come la brava ragazza forse altre parti di me verranno nascoste e non vivrò appieno per ciò che sono.
Spesso ruotiamo in questo palcoscenico di attori che sono le nostre varie sub- personalità ma non siamo consapevoli dell'influenza che esercitano su di noi. Per tornare alle ferite del passato è necessario andare a contattare queste parti di noi per poter accedere alla memoria emozionale che ci aiuta a sciogliere nosi antichi…
Ad esempio posso ricontattare il bambino interiore e risalire ad un evento del passato, o la mia parte ribelle e ricordarmi di una relazione che per orgoglio ho interrotto e ho lasciato in sospeso.
Per guarire il passato dobbiamo contattare tutte le nostre parti, belle e brutte, antiche e attuali, entrando in contatto con loro per interiorizzare il messaggio che vogliono comunicarci. Affinchè io sia cosciente di ciò che si muove in me, e anche se non sono del tutto cosciente non importante , l'importante è che io entri in questo contatto che lo viva, lo senta nelle cellule, che mi faccia emozionare, vibrare che mi attivi qualcosa.
Se smuovo, posso accedere alla ferita, al trauma, alla sofferenza sepolta e da qui una volta vista posso decidere di lasciarla andare, avendo riconosciuto il suo valore.
Questo mi alleggerisce, produce integrazione in me cambiando la mia visione interna ed esterna (il dentro si riflette fuori).
Il cambiamento della visione deriva da un cambiamento interno, mi percepisco diversamente e questo percepirmi diversamente nel presente si rifletterà nelle mie scelte future.
Sarò così in grado di "vedere" il mio futuro manifestando nella vita attraverso scelte più consapevoli che mi porteranno ad incarnare la mia vera Essenza.
Bibliografia: http://www.psicosintesioggi.it/psic…/subpersonalita-maschere

Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci