Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

TENERE O LASCIARE ANDARE?
Stabilità o movimento? Convogliare o espandere? Come trovare l'equilibrio tra forze opposte?

(Guida di una psicologa dell'anima per navigare nell'oceano interiore della psiche)

1 Febbraio 2020



Quest'anno nuovo procede all'insegna dell'integrazione, del raccordo tra istanze opposte, l'intensità energetica a cui siamo sottoposti in questo 2020 ci chiede di sviluppare la capacità di stare nel tutto integrando nel cuore le parti che sono in contrapposizione, le diverse voci interiori, i diversi aspetti di me, imparando a stare nella presenza totale che è fatta di “passaggi fluidi” da uno stato all'altro, da un'emozione all'altra, fluendo in ciò che la vita mi chiede di accogliere.
Provo allora a lasciare andare a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale, energetico, ma allo stesso tempo imparo anche a convogliare l'energia a sentirla nel corpo, “riempiendomi” di me, della mia presenza, sentendone il peso e la consistenza, permanendo, rimanendo, affermandomi.
Sto in entrambe le possibilità e ad attivo la consapevolezza: in quale delle due faccio più fatica?
E' più facile per me fluire, lasciare andare oppure mi sento più a mio agio nella struttura?
Se per me è più facile lasciare andare o stare nell'assenza di forma o confini forse nella vita sfuggo un po' oppure faccio fatica a prendermi delle responsabilità, al contrario se sto bene solo nella struttura forse ho bisogno di ancorarmi alle mie sicurezze e faccio fatica a cambiare.
Certamente l'equilibrio si trova nel saper stare in entrambe le possibilità passando fluidamente da una all'altra.
Questo equilibrio dinamico fra aspetti opposti ci porta poi un livello successivo, quello di convogliare l'energia che ci rinforza e ci serve per agire nella vita, ma che contemporaneamente mi porta anche ad essere più disponibile verso il cambiamento.
In quanto se sento di poter affidarmi a me ovvero sento di avere un centro stabile e so di avere potere personale, non ho paura di perdere l'orientamento, di staccarmi dalle mie certezze e sicurezze per avventurarmi nell'ignoto.
L'ignoto rappresenta le nuove possibilità quello che non conosco, è movimento è realtà in continuo cambiamento, è capacità di cambiare il punto di vista espandendo la visuale, che non mi spaventa se sono consapevole della mia forza/potere personale.
Per farlo devo integrare nel cuore (attivando il mio maestro interiore) l'esperienza delle forze opposte, trovando nel cuore la centratura, la saggezza che mi fa compiere le giuste scelte per me che mi fa trovare il giusto accordo, il giusto ritmo fra tenere e lasciare andare, sciogliere e condensare, terra e acqua, fuoco e aria, corpo e mente, maschile e femminile, vita e morte… e procedendo così all'infinito…
L'equilibrio delle polarità ha sede nel cuore, il nostro “organo” trasduttore energetico che eleva e trasforma le frequenze più basse per armonizzarle al tutto…
Prova, ascoltando il tuo cuore e chiedendogli di accogliere ciò che senti in conflitto dentro di te.
La sua saggezza ti sorprenderà!

Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci