Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

PORTA UN PO' DI VECCHIO NEL NUOVO E UN PO' DI NUOVO NEL VECCHIO…

16 Gennaio 2020



Gli ultimi giorni di Dicembre sono stati molto carichi energeticamente, i giorni di buio profondo hanno fatto spazio al Sole Nascente, lasciando filtrare i suoi primi raggi di Luce. E in questo passaggio, rimaneva un po' di confusione, il buio luminoso di Dicembre (come l'avevo chiamato) in realtà ci ha mostrato molti aspetti nascosti di noi che si sono palesati attraverso grandi specchi riflettenti, chiari limpidi, neutri che mostravano semplicemente quello che c'era.
A questo passaggio è seguita una ventata di energia propulsiva in concomitanza del nuovo anno, quasi una luce abbagliante che ci conduceva dove voleva lei… una forza capace di smuovere, trasformare, che ci chiedeva solo di avanzare.
Questa è l'energia che si è mossa in questi primi giorni di Gennaio, forse l'avete sentita nel corpo, o a livello mentale o forse sul piano emotivo, si sono risvegliate rabbie antiche, ingiustizie subite, o tristezze, malinconie accompagnate da senso di disorientamento. Possono essere diverse le forze in gioco siano esse positive o negative ma hanno in comune l'intensità.
In questo momento siamo stanche/chi di subire passivamente, abbiamo voglia di rivalsa, siamo arrabbiate/i o al contrario emergono tristezze profonde e ancestrali, come senso di abbandono e perdita.

Sembra che la parola chiave di questo 2020 appena iniziato sia intensità.
Ma tutto questo è arrivato affinché potessimo vederlo per elaborarlo e guarirlo.
Andiamo allora incontro a questa corrente amplificando la carica energetica che ci porta il nuovo anno, dicendo si a ciò che si manifesta nella nostra vita e che può fungere da stimolo... vibriamo insieme a questa carica propulsiva che sta circolando in questi giorni!
Ma senza “dimenticare” ciò che il buio di Dicembre ci ha fatto vedere e coprirlo di buoni propositi perché si trasformerebbe in luce fittizia, ovvero falsa e non ci porterebbe da nessuna parte.
Perchè succederebbe questo?
Semplice perché non posso piantare nulla di sano e duraturo se prima non ho bonificato il terreno, ripulendolo bene dalle erbacce, parassiti etc.
E nel linguaggio psicologico cosa significa ripulire il terreno?
Significa guardarsi dentro, proprio lì dove c'è quello che proprio non ci piace, quello che vorremmo dimenticare, che ci fa soffrire, o arrabbiare.
Significa guardarlo con la luce della coscienza, accoglierlo se posso, accettandolo e lasciandolo andare.
Danzare con il buio, portandosi la propria luce dentro, rimanendo con le ombre, o con ciò che non è immediatamente visibile, accettando di stare, permanendo.

Ancora una volta stare, ma non è lo stare di Novembre, il rivolgimento interiore, è uno stare dinamico, è una danza in cui accompagno, piroettando tra i meandri bui della mia coscienza.
La freschezza di un nuovo inizio mi dona forza e coraggio per farlo, insieme ad una sana curiosità ed incoscienza del momento che mi spinge ad andare, a procedere.

Scendendo nell'indefinito lì dove il passato abbraccia il presente e condiziona il futuro e le nostre scelte. Lì dove c'è ancora confusione, rimango senza avere la pretesa di comprendere, ma stando è basta, per sentire, respirare, quegli umori interiori, quelle emozioni che vivono nel profondo.
Per poi pregare la propria preghiera di guarigione, affidandosi alla vita, alla sua forza che va oltre la nostra capacità di comprensione… per lasciare andare il passato che ci ha condizionato, onorando il suo valore e benedicendo l'esperienza fatta.
Ci sentiremo così un po' più alleggeriti, aperti, verso una nuova visione che troverà nel nostro cuore terreno fertile per potersi manifestare.
Creando lo spazio Sacro per la guarigione, che non può formarsi se dentro non gli ho fatto spazio depurando le scorie, lasciando andare… per aprirci alla consapevolezza, alla saggezza interiore. In questo modo portiamo l'energia propulsiva del nuovo anno a servizio del nostro autentico scopo spianando la strada alle scelte vere ovvero non condizionate dagli attaccamenti del passato.
Lasciando poi emergere questa nuova strada fatto di libertà, apertura mentale, consapevolezza, saggezza e maestria....
… E tu sei pronto/a a camminare su questo nuovo sentiero evolutivo?

Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci