Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

RADICARE IL CORPO ALL’ANIMA:
INTEGRARE MATERIA E SPIRITO

15 Ottobre 2020



Radicare il corpo all’anima. Che significa? Innanzitutto per la nostra società è un’impresa ardua perché veniamo da una cultura religiosa che ha scisso queste due parti. Ora però le cose stanno cambiando e stiamo comprendendo che lo squilibrio, la malattia, viene proprio a questa disarmonia interna, da questa frattura che ha separato i due mondi che in realtà sono interrelati e sono fondanti del nostro essere.
Ma in pratica come si può fare tutto questo? Per prima cosa è necessario sviluppare la consapevolezza di avere un corpo non solo in termini funzionali o estetici, infatti siamo abituati a considerare il nostro corpo in termini di salute o malattia, ci accorgiamo di lui solo quando non stiamo bene. Oppure prestiamo attenzione ai nostri difetti fisici o alle cose che non ci piacciono e che vorremmo cambiare.
Certamente non facciamo caso alle meraviglie che il nostro corpo compie quotidianamente: respirazione, battito cardiaco, pressione sanguigna, (processi di regolazione retti dal sistema nervoso autonomo) e di conseguenza non notiamo la forza nelle nostre gambe, i piedi che ci sostengono, le mani che afferrano, e i sensi in generale che ci permettono di fare esperienza della realtà che ci circonda.
Non abbiamo coscienza del corpo. E spesso questo significa ignorarsi, e ignorare i suoi segnali: stanchezza, stress, disturbi cronici ecc che per farsi sentire devono diventare esasperanti.
In compenso viviamo nella mente, siamo dominati dai nostri pensieri, le nostre attività sono per l’ 80 % mentali.
Ecco da dove viene il grosso squilibrio: poco corpo e molta mente.
Sviluppare una coscienza del corpo significa accorgersi dei suoi bisogni anche di quelli più piccoli, significa prestare attenzione all’alimentazione come un fatto necessario e non estetico “perché poi ingrasso”, nutrirsi bene perché “sento” il mio corpo e non sono schiava dei miei bisogni mentali: carboidrati, zuccheri, stimolanti perché non dormo a sufficienza, sono stressata, mi sento sola ecc.
Impariamo quindi a “sentire” di avere un corpo, una casa, una dimora dell’anima, che è fatto di materia vitale, come l’elemento terra, la Natura che ci circonda. Scopro così che il mio corpo è portatore di una dimensione interiore arcaica istintiva, legata ai sensi, i sensi intuitivi che naturalmente mi guidano in modo saggio se so ascoltare.
Corpo come dimora dell’anima che ci porta verso quelle dimensioni di coscienza a diretto contatto con lo spirito. Questo è quello che fa lo sciamanesimo, attraverso la materia (corpo, terra) comunica con lo spirito con danze, canti, preghiere ecc.

Provate a sperimentarlo fatevi guidare dal corpo, dai sensi, attivando l’intuito istintivo che comunica direttamente con la coscienza e schiude i mondi interni. Scoprirete così un paesaggio dell’anima o l’immagine del vostro inconscio. Forse emergerà qualcosa che avevate rimosso e che ora è necessario vedere.
Non è importante se si manifesterà qualcosa o meno, la cosa fondamentale è attivare il contatto tra corpo e intuito, sensi e anima, visione e spirito.
Integrare quindi il vissuto corporeo a quello interiore, legare le emozioni alle sensazioni, le immagini ai sentimenti, recuperando ciò che avevamo archiviato, riscoprendo una parte importante di noi, una presenza più ampia, una presenza non solo fisica o mentale, ma integrata, unita, che racchiude l’insieme di queste componenti e che ci fa sentire in armonia, vitali e completi.. connessi alla nostra Essenza e contemporaneamente a tutto il creato.

Come dico sempre, provare per credere!

Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci