Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci
Psicologa e danzaterapeuta

DA DOVE INIZIO QUANDO SCELGO DI LAVORARE SU ME STESSA/O?

11 Settembre 2020



Certamente da me cominciando a scoprire ciò che non conoscevo... prendendo coscienza delle ombre e delle luci, ma soprattutto della mia Essenza, la “sostanza” di cui siamo composti che racchiude tutto ciò che siamo nella manifestazione fisica, una totalità integrata e interconnessa di corpo, psiche e anima.
L'essenza è il fuoco spirituale che ci alimenta, la base, l'origine, il nucleo pulsante che da origine alla vita. Ma per farlo ho bisogno di fidarmi, di lasciare che accada, senza che intervenga il controllo, la paura, il timore di ciò che non conosco. Più sono disponibile a far si che questo avvenga è più è probabile che il lavoro sarà efficace. Co-creo con l'universo, cioè partecipo attivamente al processo di crescita interiore che dia i propri frutti, e fiorire per me significa toccarlo concretamente nella mia vita, facendo scelte diverse, apportando cambiamenti, accorgendomi delle gabbie in cui mi sono barricato e trovando nuove strade, nuovi orizzonti.
Quindi forse il punto di inizio è rendersi disponibili per…
Il lasciar scorrere/andare ci da la misura di quanto siamo disposti a metterci in gioco
, ci aiuta a fare pulizia, proprio come l'albero che lascia che le sue foglie secche cadano naturalmente, se non mi attacco a quella o quell'altra cosa la pulizia avviene naturalmente senza sforzo (l'albero non oppone resistenza alle foglie).
L'invito infatti è quello di disporsi nel proprio centro e permettersi di lasciare andare. Lasciare andare ciò che è ormai passato, ciò che ha fatto il suo tempo, rilasciando gli accumuli, le cristallizzazioni, ciò che si è sedimentato: questo è il momento giusto per cominciare a farlo.
Ma come si fa a farlo? Se lascio troppo andare ho paura che poi non rimanga più niente di me o di quello che reputo importante, questo è il demone più grande: l'attaccamento.
In realtà se sono centrata/o nel mio cuore, che è il maestro governatore, saprò cosa è giusto che scivoli e cosa no e non avrò paura di questo.
Se smetto di identificarmi con “cose” ovvero ruoli, modi di agire, comportamenti di vario genere (che mi proteggono e placano le mie anse) e ho il coraggio di spogliarmi rimanendo nel centro nell' essenza, di ciò che sono, le foglie si staccheranno senza sforzo…
Come dico sempre...provare per credere!

Dott.ssa Maria Grazia Guglielmucci